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barbiana 65
LA LEZIONE DI DON MILANI
 ancora due proiezioni
lunedì 11 e martedì 12 dicembre ore 21.00 Cinema del Borgo
 
BARBIANA 65
LA LEZIONE DI DON MILANI
Un film di Alessandro G. A. D’Alessandro
Prodotto da: Laura e Silvia Pettini per Felix Film, in coproduzione con Istituto Luce Cinecittà e Fondazione Don Lorenzo Milani
grazie

Un filmato inedito e straordinario trovato e restaurato dal regista Alessandro D’Alessandro: il padre Angelo era stato l’unico cineasta ammesso nella parrocchia di montagna insieme all’operatore Antonio Piazza. E intorno a queste immagini D’Alessandro figlio ha costruito Barbiana ‘ 65. La lezione di don Lorenzo, un bellissimo docufilm presentato a Venezia alla Mostra del Cinema. La voce bene educata, il soffio toscano che assorbe le sillabe, i lineamenti delicati da figlio dell’alta borghesia che aveva scelto la rivoluzione: don Lorenzo si riprende la parola per dire cos’è stata la sua scuola, come solo «la conoscenza renda sovrani», cittadini responsabili ed eguali. E perché «l’obbedienza non è acquiescenza acritica ai comandi ma adesione critica alla legge per fare leggi sempre migliori». E che esiste un’unica «teologia che è anche filosofia e politica: quella degli affetti». La macchina inquadra lo sguardo assorto dei ragazzi, insaccati nelle loro maglie ruvide di lana grezza: gli occhi luminosi di chi – in una sperduta canonica di campagna – stava scoprendo il proprio riscatto.
 
Uno, due tre, ciak. «Si va avanti? Non sarebbe meglio provare se quel dialogo si sente?». Davanti alla cinepresa don Milani sembra preoccupato che le riprese funzionino, lo sguardo incerto rivolto al regista: «Volevo sapere se le parole si sovrappongono…». Fino a quel momento – siamo nel dicembre del 1965 – s’era sempre rifiutato di farsi riprendere nella sua scuola di Barbiana. Ma una volta detto sì, bisognava cercare di fare al meglio. E allora ecco don Lorenzo che davanti alla macchina da presa condivide con i suoi ragazzi la scrittura collettiva, dietro il lungo tavolo tappezzato di mille foglietti. Eccolo seduto sulla sdraio a righe con il giornale in mano: è l’ora della lettura dei quotidiani. Oppure mentre s’arrampica sul colle con avvinghiato al braccio Marcellino, il bambino che non sapeva parlare. La sequenza su Marcellino vale più di una intera biblioteca di pedagogia: il sorriso a mezzaluna, gli occhi che sprizzano felicità, Marcellino guarda dentro la camera e ride con quella sua bocca larga che sembra disegnata da Schulz, ride perché è il suo solo modo di comunicare. Dalle scuole del tempo era considerato ritardato. Don Lorenzo lo pensa uguale agli altri e gli parla in inglese.
 
Ingresso 5,50 – 5,00 euro