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mi manca il mio cinema

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Chiusura dell’iniziativa “MI MANCA IL MIO CINEMA”
 
MI MANCA IL MIO CINEMA è stata una proposta attivata da Cinema Conca Verde, Cinema del Borgo, Cinema all'aperto Arena Santa Lucia e Mediateca, per provare a RACCONTARE una o più EMOZIONI legate a esperienze vissute in sala cinematografica.
 
Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato e ci hanno inviato le loro riflessioni e i loro ricordi preferiti, legati ai nostri spazi e alle sale cinematografiche in generale.
Appena riapriranno le sale dei cinema Conca Verde e Del Borgo, verranno esposti alcuni dei contributi ricevuti. Potete trovare i diversi messaggi anche qui sotto e sulle nostre pagine Facebook.
 
Nei prossimi giorni informeremo coloro che sono stati estratti per ricevere uno dei 50 ingressi omaggio messi in palio.
 
 
ECCO I VOSTRI MESSAGGI:
 
 
Mi manca il mio cinema, perché mi rilassa il potere vedere un film al cinema e la particolare atmosfera che si percepisce in sala: inizialmente si sente il vociferare della gente, poi le luci si spengono ed incomincia il film e... come per magia si crea questo silenzio attorno, tutti attenti/concentrati per la prima-visione.
Uno dei bei ricordi che ho è quello riferito al Cinema all'aperto Arena Santa Lucia I'edizione della scorsa estate. Speriamo che quest'anno si possa replicare!
Di cui Vi allego un'immagine scaricata dal Vs. sito, in cui tra gli spettatori ci sono anch'io assieme a mia sorella, era la prima Gran-data in cui avete programmato la bella e coinvolgente commedia "Non ci resta che vincere".
Ma il film che mi è rimasto nel cuore durante questa rassegna è stato "Green Book", davvero emozionante e profondo, è incredibile come fa ridere di gusto e allo stesso tempo di quanto fa riflettere.
L'averlo potuto vedere all'aperto, durante una tipica serata-estiva, venticello e cielo stellato, per me è stata una piacevolissima sorpresa!
Speriamo di rivederci presto!
Ilaria
 
Ci manca il nostro cinema perché... é ormai tradizione tra noi due amiche regalarci, per i rispettivi compleanni, la tessera ingressi da sfruttare rigorosamente insieme. In questo modo ci ritagliamo serate solo "nostre", pause rilassanti dalla vita (troppo) frenetica che conducevamo prima di questo terremoto universale della quotidianità e della socialità.
Ci manca rimanere fuori dal cinema a scambiarci le impressioni del film appena visto, o forse semplicemente sfruttare la trama per agganciare le nostre vite ed attaccarci fiumi di chiacchiere sempre rimandate, con un occhio all'orologio che gira troppo veloce e ci intima il rientro a casa, come un déjà vue della nostra adolescenza...solo che al posto delle nostre madri, ora sono i nostri figli e compagni a reclamarci a notte fonda!
Dp (dolce postilla): nella foto abbiamo fatto eccezione alla esclusività delle nostre serate cinema, proprio con la nostra figlia e figlioccia. Uno strappo alla regola.
Federica e Francesca
 
La parte che preferisco dell'uscita al cinema è quando posso andarci da sola: scelgo il film che piace a me, l'orario che mi va bene, scelgo il posto che mi piace (se è libero, in ultima fila, ma non per forza centrale, tanto la visione è sempre buona).
Colleziono i biglietti dei film che ho visto, ma se il film non mi è piaciuto può darsi lo butti...
Per me il cinema è anche per quei momenti con il morale basso: mi costringe a uscire di casa, anche se magari piove o fa freddo, per vivere un'esperienza collettiva e individuale allo stesso tempo e l'effetto è sempre positivo.
L'impressione più vivida viene dall'ultimo film che ho visto, Parasite, soprattutto della canzone In ginocchio da te di Gianni Morandi che fa da sottofondo a una scena di lotta! Parasite è un film che segue i migliori canoni di cinema, ma introduce anche elementi di novità, a cominciare dall'ambientazione: avevo scommesso che avrebbe vinto l'Oscar, perché sentivo molta curiosità attorno a questo film dal titolo enigmatico (chi è il parassita?)  e la visione non mi ha deluso.
Avevo programmato una lista dei film da vedere, ma, dopo i primi giorni di chiusura, con un gesto di stizza, ho buttato i vari calendari dei film d'essai, eccetera.... in attesa che ne escano di nuovi e diversi.
Miriam
 
Prima della scoperta del Tango e delle serate in milonga, le mie uscite erano pressoché quasi esclusivamente dedicate al cinema... ora un po’ meno, per una questione di tempo e di orari. Ricordo con nostalgia il piacere di entrare in sala, cercare i posti preferiti, sedersi e godersi i brusii, le entrate dei nuovi arrivati, magari la ricerca di qualche viso conosciuto e poi... il momento più atteso... lo spegnersi delle luci, l’auspicato calo del silenzio e quella voce tanto calda ed esotica che ricorda a tutti di spegnere i cellulari... una vera magia!
Devo ammettere di essere, come tanti, un’amante della visione dei film sul grande schermo nel più totale silenzio, per non perdermi nemmeno una parola, una sequenza, un fotogramma e di essermi più volte innervosita all'ennesimo scartamento di caramella, magari seguito da esagerato risucchio... innervosita ogni volta che la mia poltrona è stata ripetutamente urtata o fatta trotterellare, non riuscendo a spiegarmi la lunghezza delle gambe di chi mi sta seduto dietro... o il continuo sbattere di chioma e di posizionamento del capo della/o spilungona/e seduta/o davanti, per non parlare dei commenti delle persone ad alta voce, delle grasse e prolungate risate... beh… starete pensando che forse sarebbe meglio che me ne fossi rimasta a casa a godermi un film in santa pace e soprattutto in solitudine. Nooo... ho esagerato un pochino... in realtà non sono paranoica e mi sono sempre goduta i miei film, soprattutto in compagnia di mia sorella. Sapete perché? Perché la confidenza che c’è tra sorelle ti permette di guardarti un film tutto d’un fiato, senza dover per forza alla fine sforzarti di trovare un commento intelligente e originale da sfoderare nel gruppo di super esperti, ti permette di guardarti i titoli di coda fino all'anno fine e di uscire con calma dalla sala ed esclamare un semplice: “Mamma mia...che bello che è stato!” e non aggiungere altro, ma lasciare sedimentare e riparlarne il giorno dopo...ah... che soddisfazione i film nelle sale di Bergamo, così intime, così affidabili, così famigliari!!!...che nostalgia...non vedo l’ora di rimetterci piede!!!
Camilla
 
Mi manca il mio cinema... Mi mancano le corse dopo le lezioni e ora dopo il lavoro, per arrivare in largo anticipo alla biglietteria e poi poter scegliere il posto migliore in sala... che poi non è mai quello migliore perché "avrei fatto meglio a sedermi lì"...
Mi manca fare ipotesi su come sarà la trama del nuovo film del regista che seguo da sempre e che sempre mi sa stupire.
Anche se può sembrare strano, mi manca arrabbiarmi perché davanti a me si siede sempre quello alto o con la chioma troppo voluminosa, perché proprio dietro di me si devono sedere quelli che chiacchierano e sgranocchiano di tutto.
Mi manca l'emozione immensa che provai quando vidi L'Albero degli zoccoli sul grande schermo, in Cineteca a Bologna: pareva una proiezione riservata perché eravamo in quattro gatti essendo la versione originale senza sottotitoli. Capii di essere l'unica bergamasca in sala perché nessun altro emetteva risatine quando c'erano battute di spirito...
Mi manca la magia, che solo il Cinema ha, di saper far sorridere, piangere, emozionare, divertire, riflettere, insegnare, sognare...
Odilia
 
Mi manca il mio cinema... mi mancano le emozioni, le sensazioni, le storie che solo al cinema tante volte ho trovato. Il cinema è la possibilità di vivere storie che molto spesso ci appartengono o che assomigliano al nostro vissuto personale. Il cinema ci dà la possibilità di vivere a volte momenti della storia dell'umanità che conosciamo solo per ciò che abbiamo letto o studiato. La semplice lettura a volte non ci dà la dimensione visiva di quanto viene narrato. Il cinema al contrario ci fa entrare all'interno delle vicende storiche. A volte mi sento parte dello schermo, mi sento spettatore all'interno del luogo stesso dove le scene sono state girate e quindi riesco ad immergermi letteralmente nella trama del film. Una delle cose più belle che mi possono capitare con un film è quando viene realizzato partendo da un romanzo che ho letto e che mi è piaciuto tantissimo. In questo caso scatta subito il bisogno di capire se il film riesce a darmi le stesse emozioni e sensazioni del libro. Il confronto scatta inevitabile e uno dei due vince sempre. Nel caso de "Il miglio verde", per esempio, posso senz'altro dire che il film ha battuto il libro. Un'altra cosa fondamentale che mi attira, in un buon film, molto spesso è la colonna sonora. In questo caso posso citare Ennio Morricone, che, in tanti anni di carriera, non ne ha mai sbagliata una; è anche per questo grande musicista, tanto conosciuto e apprezzato nel mondo, che sono orgoglioso di essere come lui italiano. Il cinema infine stimola la fantasia, realizza alcuni dei nostri sogni, ci fa vivere in mondi fantastici, ci fa tornare a volte bambini... è per questo che mi manca il mio cinema!
Ezio
 
Mi manca il mio cinema
più della libertà di non poter uscire di casa, di non andare in giro, della pizza o del ristorante e anche del parrucchiere... visto lo stato della mia tinta......!!!
Abituata ad andare al cinema almeno due volte la settimana è sicuramente la cosa che più faccio fatica ad accettare anche se è giusto #iorestoacasa
Ci rifaremo sicuramente nei prossimi mesi e con la programmazione che siamo abituati ad avere con sas.bg non resteremo delusi, anzi!!
Grazie mille e a presto.... speriamo! #andratuttobene
GiòJo
 
Mi manca il mio cinema, il cinema di tutti noi, quando potevamo uscire ed incontrarci perché "ANDIAMO AL CINEMA QUESTA SERA? "
Ora non si può più, ma torneranno i prati...
Tornerà quel tempo in cui da piccolo con i fratellini andavi con il papà a vedere "Biancaneve e i sette nani".
La sala era grande, un lieve odore di fumo impregnato nelle poltrone rosse di velluto, dove ti sedevi e sprofondavi quasi per dormire, basso tropo basso.
Fuori faceva freddo, era inverno, nevicava, adesso non nevica più così come una volta.
Le luci si spengono; il buio, un tuffo al cuore, respiri lento, aspetti, stringi la mano del papà, calda, grande.
Tuo fratello si gira e ti guarda, sorride, con la sua frangia castana sulla fronte, gli occhi grandi.
La musica inizia, alta, troppo alta. Il volume si abbassa, ora va bene.
E iniziano i colori, le immagini, le canzoni, le frasi. 
È grande, tutto grande, immenso e tu sei piccolo, piccolo.
Ridono, le persone intorno a te ridono e anche tu ridi e ridi e piangi e ridi e piangi, stringi forte la mano del papà, una carezza, un buffetto.
Cerchi di guardare meglio, scruti tra le teste davanti al te, ti sposti di qua di là, ondeggi, sembra di essere in barca, a destra, a sinistra, finalmente adesso si vede meglio.
La strega è bruttissima, cattiva, ma la mela? Cosa c'entra la mela? 
È tutta rossa, sembra quella che la mamma ti sbuccia la sera e ti taglia a fette, sembra buonissima, succosa, dolce.
Ma invece succede: Biancaneve sta male, è' morta! 
È morta, papà? È morta?
Ancora una carezza, ancora un buffetto.
No, non è morta, dorme, stai tranquillo, dice il papà.
Ma come fa a saperlo? 
Beh, lui è il papà, ti dice tuo fratello.
Ed è vero. 
Biancaneve si sveglia e ridi e piangi e ridi e canti insieme ai nanetti, insieme al tuo preferito Cucciolo.
Le luci si accendono, la gente parla, le voci, i bambini, i papà, le mamme, escono tutti e tu esci con loro.
Fuori fa freddo, è inverno, nevica, adesso non nevica più come una volta.
La mamma ci aspetta a casa, ha una mela rossa...
Roberto
 
Mi manca il mio cinema per la sua acustica meravigliosa.
Mi manca per le emozioni che non dimentico e provo in sala.
In particolare in occasione del film CORPO E ANIMA proposto all'interno di Cinema e Psicologia M'AMA NON M'AMA dedicato alle relazioi di coppia. Le emozioni provate in quel film legate a tante immagini: e quello della protagonista, ma anche la delicatezza e la dolcezza di tanti gesti dei protagonisti, e la sacralità dei loro sogni. Ho provato un senso di COMPASSIONE e DOLCEZZA, misto a TRISTEZZA, e RISPETTO per la loro interiorità
.Ricordo queste emozioni ampliate dal brano principale della colonna sonora
Mi manca il cinema all'aperto d'estate ...
Patti
 
Mi manca il mio cinema, per le emozioni e i sogni sia d'estate che tutto l'anno. Mi manca la cortesia del personale, la programmazione e gli ambienti attentamente gestiti. Mi manca la Passione e la competenza ....spero che tutto si presto disponibile per rivivere o di viver anche in modo diverso grandi momenti di gioia, sentimento e coinvolgimento nelle storie dei film!!! Grazie
Luca
 
Mi manca il mio cinema.... Mercoledì 6 marzo 2019 Sala 1 fila G posto 11 FREE SOLO non ho una memoria eccezionale ma l'abitudine di conservare i biglietti delle proiezioni e di riporli in un quadernone... I biglietti del Conca Verde sono i più numerosi...quanto mi manca non averne di nuovi... Avevo scelto il film con cura e desiderio; la sala era gremita come non mi capitava di vedere da un po'. Lo si capiva già cercando il parcheggio. Il piazzale e le stradine attorno erano strapiene di auto e mi era toccata una camminata veloce per arrivare in tempo. La storia di un uomo che si arrampicava a mani nude su una montagna aveva incuriosito non solo me. Bastava guardarsi in giro e si capiva che il pubblico era diviso fra cinefili e amanti della montagna; l' abbigliamento, l'età media più bassa e un gran vociare quasi da concerto me lo faceva pensare. Poi e' partita la pellicola e il silenzio ha lasciato spazio ad un racconto assolutamente particolare, folle e appassionato. Una diretta di un' impresa umana di un ragazzo attaccato come un ragno a delle minuscole sporgenze di roccia. La qualità straordinaria delle immagini mi portava passo dopo passo a scalare la montagna, ad affacciarmi sul vuoto, rapita da una vertigine che mi lasciava senza fiato, sull'orlo di un abisso. A tratti mi dimenticavo di essere seduta su una comoda poltrona! Un viaggio di 100' che mi ha avvicinato alla meraviglia, quella che il bambino dentro di me sa ancora vedere. Mi manca la meraviglia del cinema anche se ne ho la memoria. Grazie Conca Verde per questa e le tante emozioni date. Spero di ritrovarti presto anche in una sala con poche persone, felici di scordarsi di avere guanti e mascherine.
Sonia con Federico
 
Per me venire presso le vostre sale è come un rito: Esco di casa, posso venire da sola anche la sera perché siete vicini a casa mia e non ho problemi di parcheggio, le vostre sale sono confortevoli e i film trasmessi sempre belli. Sin da ragazzina per me è sempre stato una grande emozione andarmi a vedere un film al cinema.
Certo li guardo anche n tv, ma non è la stessa cosa. In sala ci sono altre persone che condividono con te le stesse emozioni anche se non ci si conosce si condivide una bella passione.
Speriamo che questo periodo passi alla svelta per poterci rivedere presto. Grazie con voi ho passato sempre belle serate e domeniche pomeriggio.
Marilisa 
 
Mi manca il mio cinema... Mi manca tanto il mio cinema! Mi manca Il POMERIGGIO AL CINEMA con le sue proiezioni sceltissime e film apprezzati da tutte le età... andare nella settimana in cui potevo, come una fuggitiva, andarci anche all'ultimo minuto, andare comunque, tante cose mi mancano. Anche il rito che avevamo di prenderci qualcosa da mangiare, una volta finito il film e di ritorno a Nembro. Perché noi abitiamo a Nembro. In particolare ricordo Yesterday, e sono una che di musica ne capisce ben poco.
Bello tutto...  Bello cinema del Borgo!  E anche gli altri.
Maria Grazia
 
Mi manca il mio cinema perché era intimo. C'erano le patatine nel sacchetto, e subito mi sentivo piccola come quando la mamma mi portava con lei a vedere i film. C'erano sempre le sue amiche, erano tutte belle e profumavano di vaniglia, mi accarezzavano e avevano sempre qualche dolcetto per me. Quei giorni erano una gran festa, dolcetti e patatine, mai a casa mi sarebbe stato permesso un simile mix! Quando sono cresciuta ho iniziato a frequentare il cinema con gli amici, ovviamente c'erano sempre anche la mamma e le sue amiche. Anche se vent'anni, erano trascorsi da quei dolcetti che mi passavano sotto banco le belle signore, loro erano rimaste identiche, forse con qualche ruga in più, ma sempre affascinanti e profumatissime. Negli anni anche le sale erano cambiate, la mamma e le amiche dicevano che le avevano ammodernate e che finalmente le sedie erano comode e non tornavano più a casa con il mal di schiena. Nonostante questa nuova modernità il cinema è rimasto lo stesso, la sua anima non si può di certo cambiare. Credo che quello che spinga la mamma e le sue amiche a fare lo stesso abbonamento da vent'anni, sia proprio questo. Forse i multisala hanno poltrone più comode, una grande scelta di snack, sale migliori, ma non raccontano una storia, che nella maggior parte dei casi è proprio la nostra. 
Alice
 
Mi manca il mio cinema... anche se non vado spesso e non ho una sala "preferita".
Del cinema mi piace lo schermo: non sorridete.  Alcuni film possono essere visti SOLO al cinema, per gustare i paesaggi, i colori, gli sfondi, la storia epica.
Quando un film racconta storie individuali può essere visto anche in televisione.  Ma un grande film ha bisogno di una dimensione maggiore: vedere "Via col vento" in televisione è quasi deprimente! E gli western, con le cavalcate nei canyon? E "The Post" o "La mia Africa"?
E "Made in Italy" di Ligabue? La musica svanirebbe nel salotto di casa.
Così come assistere a Camilleri che recita Tiresia o lo fai direttamente a Siracusa o solo davanti ad una mega schermo, che ti rimanda la magia di quelle parole sibilline.
Oppure vedere la ripresa del balletto "Notre-Dame" con Bolle come interprete, con quei primi piani che ti permettono quasi di toccare il dolore di Quasimodo, può avere senso solo al cinema.
Ma anche Martin Luther King che guida la marcia di Selma o Humphrey Bogart che assiste alla partenza dell'aereo e poi si dissolve nella nebbia ti emozionano; e che dire di Mahalia Jackson che canta "Troubles of the World" ne "Lo specchio della vita"?
E poi, quando le luci si riaccendono in sala, ti guardi intorno e cerchi nei visi sconosciuti che ti circondano un briciolo di quelle emozioni che ancora ti scuotono. 
Miris
 
Mi manca il mio cinema, programmare la giornata per arrivare in tempo alla proiezione. Fare la fila, guardare la programmazione, pensare già alla prossima volta che ci vorrai tornare. Entrare in sala, guardarsi intorno e mentre raggiungi il posto che hai pensato sarà perfetto, fare un sorriso, un gesto silenzioso per ringraziare chi alzandosi ti lascia spazio. Le luci che si spengono, lo sguardo rivolto allo schermo, il buio illuminato solo dal suo bagliore. I mormorii, i sorrisi, ogni espressione altrui, sembra si amplifichi, ricordando che siamo molti e in una stessa sala. Spettatori insieme della stessa storia che si arricchisce di significati, mentre ognuno prova a farla sua in modo diverso, mescolandoci un po' del proprio vissuto e dello stato emotivo del momento. Con il cinema mi manca quel confronto che inizia nell'attimo appena dopo che la luce torna in sala, fatto prima di sguardi e poi di parole. Mi manca il vostro cinema, per noi lontani e fuori zona, occasione preziosa per serate speciali, il luogo dell'ultimo film visto, Parasite. Ora, quando penso "mi manca il cinema", penso a quelle serate speciali, a quella visione in particolare, al vostro cinema.
Beatrice
 
Mi manca il mio cinema perché l'emozione della sala buia è insostituibile, perché la condivisione è una esperienza unica, perché non c'è posto al mondo che mi abbia curato di più da tristezze e delusioni. Solo in una sala cinematografica il tempo e, a volte, il dolore si fermano. Mi manca ogni film che ho visto; anche quelli che non mi sono piaciuti.
Giovanna
 
Mi manca il mio cinema… - Perché andare al cinema è una vera e propria esperienza. I secondi in cui si spengono le luci assumono sempre un fascino particolare capace di creare attesa, concitazione ma anche generare una sorta di relax, come un dormiveglia che sospende tra realtà e sogno, dove scompaiono le preoccupazioni del quotidiano e veniamo rapiti dall’arte dell'autore a cui stiamo assistendo.
Mi manca la chiacchierata dopo i titoli di coda con i miei amici appassionati, con tanto di richiamo del povero ragazzo o ragazza che deve pulire la sala. Mi manca la sorpresa di affrontare un film senza aver visto neanche il trailer e assistervi in sala solo perché se ne parla parecchio. Mi manca il gusto di assaporare le immagini su grande schermo, sapientemente combinate con una colonna sonora selezionata.
Mi manca tutto ciò che ruota intorno al mondo della cultura cinematografica e visiva: i diversi corsi che ho avuto il piacere di frequentare in mediateca, attinenti alla settima arte e alle serie TV.
Paolo
 
Sono una docente precaria, insegno italiano alla scuola media, e ogni anno mi trovo ad insegnare in una scuola diversa. Nuovi alunni, nuovi colleghi, nuove conoscenze. 
E verso Natale le conoscenze sono già un po' consolidate, perciò mi permetto sempre, in ogni nuova scuola, di dare ai miei alunni dei compiti non del tutto convenzionali: oltre agli esercizi di grammatica, oltre alle letture consuete, i miei ragazzi DEVONO svolgere anche questo compito natalizio speciale: ne troverete un estratto in allegato.
Per me, cinema è anche Natale. E non solo!
Spero davvero che questo periodo di emergenza si concluda, spero che si ritorni alla normalità, perché la mia normalità era anche andare al cinema di frequente. E venire da voi, che nei miei pensieri siete la sala da cinema "degli spettacoli impegnati" o "dei film in lingua", e la mediateca "dei corsi serali, ma quelli fighi".
Spero si torni alla normalità di tutti, così tanto cara e così tanto ritratta e riproposta al cinema, così straordinaria, vista sotto la lente degli artisti. Chissà cosa ci aspetterà ora!
Gloria
 
Mi manca il mio cinema perché mi manca la mia seconda casa. Tanta parte della mia esistenza è stata trascorsa in questo luogo meraviglioso, sempre diverso, dove sul grande schermo vedevo scorrere avventure di improbabili eroi, di nature incredibili, di gioiosa magia, illusione, storia e follia, e chi più ne ha più ne metta. Di film belli ne ho visti a iosa.
Però, raramente ho applaudito al termine di una proiezione. Il grande coinvolgimento emotivo si esauriva nel classico THE END. E anche lì, oggi a distanza di anni, non ricordo i nomi dei film per i quali ho applaudito.
Il tempo affievolisce i ricordi: persone e luoghi diventano sempre meno definiti sino a sfumare in nuvole di memoria colme di piacevoli sensazioni.
A quanto detto c’è una unica eccezione, Ve la racconto.
Correva l’estate dell’anno 1974. Poco più che ventenne, ero a Londra a fare il lavapiatti. Lavoravo al Britannia Restaurant, a due passi dalla Victoria Station.
In un pomeriggio stranamente troppo caldo mi rifugiai in una vecchia sala cinematografica adiacente per avere un po’ di refrigerio.
Nel mio biascicante inglese diedi una scorsa veloce alla locandina: proponevano uno “spaghetti western”.
Entrai e mi sedetti. La sala era praticamente vuota con i rari spettatori disposti a macchia di leopardo. Subito scoprii di aver sbagliato: stava iniziando “il Grande Dittatore” di Charlie Chaplin. Feci buon viso a cattiva sorte. Mi misi comodo e venni subito attratto dal film. I dialoghi, nel loro complesso, misteriosamente, riuscivo a seguirli. Le scene erano una più bella dell’altra: il barbiere Chaplin che rade la barba a un cliente a ritmo di musica ungherese; la palla a forma di mondo che viene manipolata secondo i segreti istinti di chi la manovra in una sottile gestione del potere. Ancor oggi mi vengono i brividi.
C’è un post alla vicenda. Alla fine del 1978 passai il Capodanno a Londra. Sono tornato a cercare il Britannia Restaurant: non c’era più. Il cinema non l’ho più ritrovato.
Il 31 dicembre vidi “Superman”. Ma, se togliamo lo splendido cammeo iniziale di Marlon Brando, del film posso dire: una pellicola ben costruita… come tante.
Otello
 
Il cinema! Si proprio il cinema, non il film, non lo spettacolo, quella è un’emozione che viene dopo.
Mi ha addomesticato come il Piccolo Principe con la volpe.
“Se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell’altro”.
Ecco è proprio così ogni volta che decido di entrare in una sala per gustarmi un film, uno spettacolo, una rappresentazione, un concerto, una qualsiasi cosa che mi porti dentro ad un cinema -meglio se quelli di quartiere, di paese, delle parrocchie, quelli che hanno storia e volti da scoprire dietro ad un bancone che sia quello della cassa o delle caramelle.
Il vociare dell’ingresso per il biglietto, la fila, quella porta che da su quella sala grande o piccola che sia con magari le poltrone non proprio confortevoli, ma fa niente. Poi la luce che piano piano si fa sempre più fioca, il vociare che sparisce, fino a diventare buio, quel buio che poi illumina le menti oltre allo schermo.
“Per favore addomesticami.
Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterò la mia felicità. Quando saranno le quattro incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità!“
Così il Piccolo Principe addomesticò la volpe.
Roberto
 
Il cinema è da sempre la mia passione, prima condivisa con il mio primo amore ed ora con il mio più grande amore, mio figlio di otto anni. Vederlo entrare in sala con occhi pieni di curiosità, mentre la sala si riempie e attende pieno di trepidazione, che il grande schermo bianco prenda vita, è una gioia grandissima che ora ci manca molto.
Il cinema è un grande momento di emozione condivisa che ci porta nel mondo e nelle sue incredibili storie.
Sperando a presto: tenete duro!!!!
Violetta
 
Mi manca il mio cinema, quel momento speciale che ho condiviso con il mio bambino. È sabato pomeriggio e io annuncio: "Oggi sorpresa... pomeriggio mamma/figlio". È il tempo in cui ci estraniamo dal vortice di impegni quotidiani, in cui sediamo vicini l'uno all'altra, in cui gli occhi si spalancano dinanzi allo schermo, in cui uno spavento diventa la stretta di una mano e una risata un magico momento di complicità.
Francesca
 
Il “Conca Verde” è il mio cinema preferito per tanti motivi: offre qualità e tecnologia, pur mantenendo quella sensazione di sala “calda e familiare” rispetto alle anonime e fredde multisale futuristiche... ha un rapporto qualità prezzo non indifferente... la cultura e lo svago devono essere alla portata di tutti, non elitari... la scelta della programmazione è sempre stimolante e accattivante... io adoro i film impegnati!! Il cinema è il luogo della riflessione e della divagazione, dell’oggi, di ieri e del domani, della realtà come della fantasia, tutto è possibile... di film belli ne ho visti tanti, accompagnati da colonne sonore altrettanto indimenticabili... ma, essendo sia cinefila che appassionata di musica, non ho dubbi in merito al film che più mi ha colpito negli ultimi anni.... Intenso, profondo ed emozionante come la vita stessa... “A star is born”. Inoltre, credo che nel periodo tremendo di emergenza sanitaria che stiamo vivendo, sia un film che richiama la tenacia e la grinta di credere nei sogni, così come la potenza di certi legami che non si spezzano mai, al di là delle lontananze temporanee o definitive...
Silvia
 
Mi manca il mio cinema... Quel momento in cui aspetti che esca il film che desideri e su cui hai già letto mille recensioni controverse oppure il film di cui non sai nulla ma che decidi dieci minuti prima di vedere. Mi manca pagare il biglietto, sì, anche se a volte sembra caro, ma mi ricorda come con quel mio piccolo gesto sto contribuendo a far continuare la magia delle sale cinematografiche, delle pellicole girate, del lavoro degli attori che adoro. Mi manca poi quel momento in cui entro in sala, cerco la mia poltroncina e mi siedo. Annuso l’aria che sa un po’ di chiuso, mi guardo attorno e noto particolari nuovi. Dentro di me sento una sensazione di benessere incredibile unita all’emozione per quello che vedrò e alla voglia di evadere per due ore in maniera completa dalla vita di ogni giorno. Per un giorno sono una comica brillante o un’astronauta o una giornalista impegnata. Posso essere anche un personaggio di un cartone animato. E un’ultima cosa che mi manca tanto è il lampadario della sala principale del Conca Verde. Ogni volta non mi finisce di stupire (o forse non riesco mai a finire di studiarlo che zac! Si spegne, motori!!!!)
Marianna
 
Ciao! Vi invio ciò che ho scritto per "mi manca il mio cinema", grazie per questa opportunità e buona giornata! Mi manca il mio cinema. Mi manca perché mi faceva compagnia due o tre volte a settimana e se avessi saputo prima per quanto saremmo stati lontani, quel sabato sera lo avrei salutato meglio. Mi manca la tranquillità di andarci da sola e allo stesso tempo rivedere facce familiari di cui non conosco il nome; oppure la bellezza di condividere con una persona la visione di un film, e di parlarne all'uscita. Un ricordo unico che ho è stato quando nel 2018 ho visto il film "Chiamami col tuo nome" al cinema Conca Verde, ho pianto tutte le lacrime che avevo durante la scena finale in cui Elio ha lo sguardo fisso davanti a sé. Ho deciso di andarlo a rivedere e ho pianto più della prima volta. Da allora è diventato uno dei miei film preferiti in assoluto, un'opera in grado di esprimere in silenzio ciò che molti altri film non riescono a fare con le parole: la capacità di saper abbracciare ed accettare le proprie emozioni, anche le più dolorose. E cosa più importante, quanto è magico vedere la nostra Città Alta e le nostre cascate del Serio sul grande schermo?
Paola
 
Quando entro al Conca Verde e vedo il vecchio proiettore penso sempre a mio nonno. È mancato quarant'anni fa (giusto domani è l'anniversario), mentre lavorava nella cabina del suo cinema. È grazie a lui che la passione per il cinema si tramanda nella mia famiglia, il fascino di una sala buia è insuperabile
Silvia
 
A cinema vado sempre solo Quanto mi manca. Erano le sole due ore da solo con le immagini.Proiezione pomeridiana con nessuno accanto
Gaspare
 
Mi manca il mio cinema, perché è magico entrarci: la penombra, le poltrone in velluto, l'attesa che inizi il film, l'emozione che sale quando inizia lo spettacolo .... amo il cinema, per due ore si vive in un altro luogo ... Ricordo con molto piacere una serata di tanti anni fa - e ciò dimostra da quanto tempo frequento i vostri cinema - con Giorgio Conte, ho ancora il cd e tanti bei ricordi.
Eva
 
Al cinema mi tuffo nella storia fino alla fine. Peccato non ci sia più la magica scritta "THE END"
Massimo
 
Mi manca il mio cinema, in particolare perchè é una tappa quasi fissa dei miei lunedì sera perché adoro vedere i film in lingua originale! Mi rilasso e la mia settimana inizia con una marcia in più! Il ricordo più bello é legato al documentario su Salgado... Il sale della terra! 💞 ... serata particolarmente carica di emozioni!
Silvia
 
Mi manca il cinema in generale, l'ho sempre considerato l'unico luogo per godersi appieno una pellicola. Del Conca Verde in particolare ho un numero infinito di bellissimi ricordi, dalle serate con la partecipazione del regista, a quelle dedicate alla filosofia o alla psicologia, nonché ai bellissimi film visti. Uno in particolare, proiezione del film Hannah Arendt, in lingua originale, con sottotitoli, sala grande, gremita; io e mia figlia sedute negli unici posti trovati liberi, prima fila, ultimi posti a destra, torcicollo garantito. Eppure ... è stato così emozionante! C'era un professore, non ricordo il nome, affascinante nella sua spiegazione dei concetti della banalità del male, c'erano centinaia di giovani studenti in assoluto silenzio, sia durante il film che durante il discorso del professore, c'era una atmosfera così interessante, così piena di "bellezza culturale" da risultare persino commovente. Amo il cinema. Mi mancano questi momenti.
Silvia
 
Mi manca il mio cinema, dove 11 anni fa, da poco arrivati a Bergamo, io e mio marito abbiamo visto "La classe operaia va in paradiso". Abbiamo scoperto un attore (Gianmaria Volontè), un certo tipo di film e soprattutto una sala cinematografica che non abbiamo più abbandonato e non abbandoneremo!
laria
 
Mi manca il mio cinema quando ho visto A star is born
all’aperto, un emozione infinita, e poi tanti altri film alla domenica pomeriggio
Seduta sulle poltrone con comodità e poi i vari incontri di Moltefedi
Dany
 
Perché è semplicemente... "Pure movie magic".
Vincenzo
 
Cinema
come condividere un sogno con degli sconosciuti
Intorno a te… il buio… la notte!! Il film... è un sogno sul grande schermo… ma il sogno è tuo e di altri, seduti in silenzio accanto… ma il sogno uguale è diverso… perché ogni spettatore_sognatore vi porta il suo vissuto, la sua realtà. Cinema come i numeri... Infiniti... dove la parte è maggiore o uguale al tutto!!!!!
Luigina
 
Mi manca il mio cinema perché è il mio spazio privato, non obbligato. Quello che stiamo vivendo è terribile ed irreale, ma mi ha fatto pensare che ho la vita talmente scandita da orari e obblighi, che non sono più capace di costruirmi una giornata tutta mia dedicata a me stessa e ai miei piaceri. Tra quelli risiede anche il cinema che ti trasporta, ti carica di emozione, ti insegna e ti lascia sempre un messaggio. La visione di un bel film ti aiuta ad evadere. Il mio cinema mi dona l’evasione dalle giornate complicate, la partecipazione ad una conferenza mi aiuta a riflettere e mi accresce.
Questo mi regala il mio cinema...
Grazie
Patrizia
 
Che dire? Sì mi manca il mio cinema. Il rituale del sabato: whatsapp per raccogliere le amiche/i, decidere quale film vedere (sale rigorosamente piccole), chi acquista i biglietti per tutte/i così siamo vicine e non rischiamo di non trovare più posto,  l’appuntamento per ape veloce (ma anche non veloce) , l’ingresso di corsa perché il film inizia all'orario indicato ( e non dopo mezz’ora di pubblicità)...
finalmente inizia e per un po’ sei trascinata in un altro mondo, un altro tempo, un’altra vita. E le colonne sonore, quanti ricordi... magari io canto e gentilmente mi zittiscono. Alla fine se era un grande (ma anche piccolo) film hai riso, hai pianto, hai riflettuto, hai pensato di cambiare vita, ti sei arrabbiata... ed esci chiacchierando fitto con le amiche, felice e triste di abbandonare quel mondo dove eri precipitata.  Si mi manca il mio cinema.
Letizia
 
“Mi manca il mio cinema”, tantissimo, e ne sto “divorando” tantissimo a casa, con la mia famiglia.
Ma “mi manca il mio cinema”, l’appuntamento settimanale e irrinunciabile con il sogno, la fantasia, le risate, le lacrime...
Il film che ho adorato, e che annovero tutt’ora tra i miei preferiti, è “Le fabuleux destin d’Amélie Poulain” (lo scrivo con il suo titolo originale perché quando mi ci sono “imbattuta” ero studente in Francia e per me non esistono traduzioni). Sono passati ormai quasi vent’anni. Lo considero un film delizioso, romantico, divertente, coloratissimo, leggero come l’aria. Adoro i suoi personaggi; il ritmo narrativo e le riprese sono originali e sempre azzeccati. Da appassionata di commedie romantiche trovo che Amélie riesce nell’intento di convincerci, se ancora ce ne fosse bisogno, che sì, per ricevere amore bisogna dare amore. Mi manca il mio cinema… Andrà tutto bene e potremo presto tornare a sognare.
Laura
 
Mi manca il mio cinema perché quando mi metto in fila per prendere i biglietti ed arriva il mio turno, il bigliettaio é sempre sorridente e ti mette di buon umore.
Mi manca il mio cinema perché l’eccitazione di ‘chissá come sará?’ é simile a quella che provavo da bambina.
Mi manca sentire la gente che chiacchiera prima del film e si zittisce piano piano con l’offuscarsi delle luci.
Mi manca il mio cinema perché ti catapulta dentro un altro mondo, lontano dalla vita di tutti i giorni.
Mi manca l’introduzione ai film fatta dagli appassionati di cinema, gli si vede l’amore per il cinema negli occhi e condividono questa emozione con te.
Mi manca quando il film finisce e il vociferare della gente ricomincia scambiandosi le loro opinioni su cosa gli é piaciuto di piú e quale prossimo film andranno a vedere.
Stavo giusto parlando delle proiezioni interrotte al Cinema Teatro del Borgo col mio compagno un paio di giorni fa e gli stavo raccontando della bellissima rassegna che avevano programmato.
Spero davvero che la situazione migliori e possiate tutti riaprire presto.
Le emozioni che questi cinema locali ti danno sono impagabili, per non parlare delle rassegne di qualitá che difficilmente vengono proposte dalle grandi catene.
Un saluto e buona serata
Jessica
 
Mi manca il mio cinema, navicella spaziale ovattata di velluto rosso e profumata di storia dove in una rassicurante comodità si possono raggiungere i sogni, le emozioni, le vite diverse, e volare sempre più in alto nell’illusione di trovare un punto di arrivo di quel viaggio infinito.
Dedicato al mio preferito Conca Verde
Laura
 
"Nessun film sul divano può ripagare della DIMENSIONE ORIZZONTALE della sala cinematografica. Sentire le risate, il mormorio, il respiro trattenuto e rilasciato all'unisono... E nulla è più magico del vedere i personaggi del film apparire in sala, quando si riaccendono le luci. Guardarli negli occhi, dialogare con loro, capire il lavoro dietro l'incanto della storia, scoprire artisti sempre in ricerca, a cui brillano gli occhi rispondendo alle domande di un pubblico appassionato. Questo non tutti lo sanno... accade solo nella mia sala preferita!"
Silvia
 
Mi manca il mio cinema, perché mi mancano l'atmosfera di magia che le immagini proiettate sul grande schermo, circondata da amici, mi trasmettono, facendomi viaggiare per l'Italia, per il mondo, attraverso il tempo, attraverso i personaggi, attraverso le mie emozioni.
Laura
 
In questo momento mancano molte cose.. La libertà di muoversi in particolare.. E frequentare i posti preferiti. Il cinema Conca Verde, da me definito IL CINEMA (perché non ce n'è di migliori) è fra questi... Comodo parcheggio lontano dal caos, dai centri commerciali, stile vecchio cinema ma con una sala (quella grande) incantevole, con i sedili in pelle (a me piace definirli "in pelle umana" tanto sono confortevoli) con seduta comoda e spaziosa, prezzi molto convenienti con possibilità di pacchetti ancora più convenienti, posti illimitati... I film proposti non sono commerciali, sono sempre molto selezionati ed interessanti. Scegliere un solo film visto al Conca sarebbe veramente difficile... Potrei dire Green book, Philomena, Pride, A star is born, Il diritto di contare... Ma sicuramente me ne sfuggono molti altri... Non è il singolo film comunque che fa la magia del Conca Verde.. Bensì il contrario. Speriamo di tornarci presto.                   
Un saluto
Serena
 
Mi manca il mio cinema.........ho un ricordo bellissimo dell'incontro il 16 Febbraio con il regista Gianni De Gregorio,dopo la visione del film"Lontano lontano".Film molto semplice ,ma ricco di spunti sulla società di oggi riguardo le persone "anziane ",il loro rapporto con i giovani ,la situazione degli extra comunitari e l'amicizia vera.Il regista persona squisita ,gentile,educata e molto disponibile,ha lasciato in me un sentimento di dolce tenerezza,sono uscita dal cinema serena e con il pensiero e la voglia di poter impegnarmi verso le persone più fragili e bisognose di affetto.
Grazie
E.B.D.
 
Mi manca il mio cinema!
Ci si accorge della bellezza e dell'importanza di qualcosa soprattutto quando non è possibile viverla.
In questo periodo di quotidianità limitata, a me manca la scuola, le battute degli studenti, le chiacchiere con le colleghe, ma anche gli esercizi sudati fatti in palestra, il corso di francese con la grinta di Fabienne, e poi...e poi a me manca il cinema.
È vero, si può recuperare qualche DVD da vedere dal divano di casa o seguire le puntate delle serie di Sky o Netflix.
Ma il cinema è diverso.
Il cinema è unico.
Immergersi nella grande sala buia, con il pubblico seduto che zittisce ai primi fotogrammi proiettati sul grande schermo, con il sonoro amplificato che ti avvolge...
Ecco, così si innesca la magia della settima arte, che unisce in sintesi "l'estensione dello spazio e la dimensione del tempo", che cattura l'animo attraverso i sensi e scuote le emozioni.
Elena
 
Mi manca il MIO cinema.
Non quello della poltrona larga, isolata, non quello dalla risata facile, ma quello che va a "scavare". Quello scomodo. Quello che non si permettono di proiettare la grosse catene.
Vi voglio raccontare di un episodio che mi lega al cinema Conca Verde, a Longuelo, che ringrazio, per avermi "presentato" una persona... in pellicola... che poi.. senza volere ho conosciuto nella realtà. Non una vip e non un'attrice.. ma una Supererioina vera.
Grazie al Conce Verde sono riuscita a vedere una proiezione (all'epoca era limitata a pochi cinema e non tutti vicini a me) di DOVE BISOGNA STARE. Un film documentario di Daniele Gaglianone che parla di 4 storie di donne, di volontarie, che vivono l'immigrazione.
Io ero appena tornata dalla Bosnia dopo un pò di volontariato in un albergo con delle famiglie di migranti e avevo conosciuto un ragazzo siriano, curdo, con cui ero rimasta in contatto. Ero sono tuttora molto sensibile all'argomento e non potevo perdermi quel documentario! 
Ho vissuto un pò di queste 4 meravigliose donne.
Qualche mese dopo... Una mattina vedo il messaggio di questo ragazzo. Il mio amico siriano era riuscito a passare la frontiera italiana. Aveva fatto giorni di cammino attraverso quello che loro definiscono la "giungla", la montagna e il bosco al confine tra la bosnia, ed erano giorni che non mangiava, nè dormiva.
Io ero a Bergamo, ad almeno 5 ore di macchina da lui e non potevo aiutarlo.
Ho fatto un giro di chiamate tra medici, giornalisti e finalmente mi girano il numero di Lorena, una giornalista che vive a Trieste, dove si trovava lui, che " si occupa di queste cose". La chiamo. Lorena dopo 1 ora era da lui, con suo marito e lo ha aiutato a direzionarsi verso una sistemazione che poteva accoglierlo. Dopo 1 ora. E non sapeva nemmeno come mi chiamavo!
Devo ammettere che al telefono avevo sentito come "una voce conosciuta"...
Quando poi dopo 3 giorni il mio amico siriano si è sistemato mi ha mandato una foto con lei.. e ...
Era proprio Lorena, la donna che aiuta i migranti che arrivano a Trieste.
Il film si è trasformato di colpo in realtà. Una bella realtà, fatta di amore infinito verso gli altri...
Vi dico solo che il finale per ora è andato benissimo e a lieto fine...
Incrociando le dita, perchè le pratiche burocratiche sono sempre molto lunghe.
Ringrazio il Cinema Conca Verde per avermi regalato questa esperienza.
In questi giorni di quarantena MI MANCA IL MIO CINEMA!
Perchè stare sul divano a guardare uno schermo NON E' COME provare l'EMOZIONE di ENTRARE dentro nello schermo come quando sei al Cinema. E la qualità dei film che si possono vedere non ha paragone!
Sosteniamo la cultura! Sosteniamo l'arte e il vero cinema!
Lucia
 
La scelta, l'attesa alla cassa... emozioni forti che mi accompagnano sin da bambina. Amo andarci anche sola; e tutte le volte è come ritrovare un vecchio amico. 😊
E finché me lo permetteranno, no multisale, spezzano l'incantesimo dell'intimo incontro. ♥️
Carla
 
Ecco il ricordo più bello, Wonderful losers al Cinema del Borgo.
Mio figlio, unico bambino in sala, emozionato e attentissimo, rapito da immagini e racconti, sia proiettati che narrati dai protagonisti presenti.
Non una semplice film, ma una serata che è e rimarrà un prezioso ricordo.
Lorenzo e Isa
 
Mi manca il mio cinema, quando mi introducevo nella sala di proiezione e mi sedevo sentivo così rilassato ed a mio agio. E' il mio cinema preferito per la sua atmosfera particolare, i film che tratta, le sale, le poltrone di quel velluto. Spero che tutto passerà presto e ritorneremo alla vita di prima.
Giuseppe
 
Mi manca il mio cinema, anzi i miei, plurale necessario perché a Bergamo i cinema sono come delle torri saracene, poste nei punti strategici, agli ingressi della città per non lasciare a bocca asciutta nessuno. Mi manca quell'unica luce artificiale che accoglie e riscalda come nessun'altra; quando entro in una stanza cerco sempre, e ripeto sempre, uno spiraglio di luce naturale perché la preferisco e mi dà respiro, ma nelle sale di un cinema mai, sarebbe una luce INnaturale, non voluta, non desiderata, di troppo. Accetto quelle luci soffuse di lampade spesso di un'epoca passata, perché so che sono preambolo di quell'esplosione di luce che permette al cinema di esistere.
Mi mancano le voci schiarite, i sospiri per riempirsi d'aria i polmoni, il fruscio sulle poltrone alla ricerca della posa più comoda, nei primi attimi in cui i titoli di inizio, quando non i trailer dei film in uscita, iniziano a scorrere. Mi manca quel grande schermo che ti accoglie, ti avvolge e ti conforta e al tempo stesso ti catapulta altrove. Per la durata della proiezione ogni pensiero viene assorbito da quel tubo di luce che proietta le immagini sul velo bianco. Non c'è spazio per nessuna preoccupazione e altra distrazione, non c'è spazio per noi ma solo per quelle immagini in filigrana e quei suoni penetranti.
Più di tutto, mi manca la sensazione di riemersione, alla fine di tutto. Quando si riaccendono le luci soffuse e calde d'altri tempi. E per tornare in sé ci vuole un po', forse perché in realtà non si vuole abbandonare quegli attimi di vita parallela, quell'esistenza di altri in cui siamo sprofondati per poco più di un'ora.
Ecco, questa risurrezione mi manca più di tutto.
Laura
 
Mi manca il mio cinema... mi manca l’aria che respiro ogni volta che entro nel mio cinema. Mi manca quell’odore che sa di buono, di magico. Quella sensazione che mi avvolge ogni volta che mi accomodo su quelle poltrone. Mi manca quel sapore di pop corn, quel rumore di patatine sgranocchiate. Mi manca l’emozione della sala che piano piano si riempie...mi da sempre la sensazione di un aereo che accoglie i passeggeri prima del viaggio.
Mi manca l’emozione del viaggio, ogni volta diverso, che un film mi suscita… mi mancano le risate, la suspense, la tensione, la tenerezza che solo un luogo come il cinema sa amplificare.
Mi manca il mio cinema perché è un po’ il mio rifugio segreto. Il posto dove vanno via ansie, timori, preoccupazioni. Il posto dove per un po’ diventi chi vuoi tu, dove riesci a mettere da parte tutto per vivere un’avventura ogni volta diversa. Mi manca il mio cinema perché lì imparo ogni volta cose nuove, divento migliore, mi sento bene, come se fossi a casa... mi manca il mio cinema, perché il mio cinema è casa mia!
Antonio