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viaggio nelle sale della comunità

le sale acec Bergamo in mostra

viaggio nelle sale della comunità
Viaggio nelle sale della comunità è una nuova rubrica di Acec Bergamo che attraverso delle interviste ai responsabili delle sale della comunità, ci porta alla scoperta di questi luoghi dedicati a cinema e teatro sparsi su tutta la provincia di Bergamo.
Il circuito delle sale Acec e Sas Bergamo è un patrimonio unico in Italia per numero di volontari e strutture che per vocazione lavorano per tenere vivi questi luoghi e per una proposta aggregativa e culturale per comunità anche piccole sparse su tutta la provincia
 
Questa volta scopriamo insieme il
CINE TEATRO AGORÀ di MOZZO
Don Massimo Colombo è curato a Mozzo dal 2013, ma frequentava e apprezzava la Sala della Comunità anche prima, da spettatore. La Sala ha 300 posti e una cinquantina di volontari tra proiezionisti, maschere, cassiere e addetti alle pulizie. La programmazione cinematografica va da inizio settembre a metà maggio, con il cineforum presentato da un’esperta il giovedì e cinque proiezioni dal venerdì alla domenica sera. La compagnia dialettale locale organizza ogni anno una rassegna di cinque commedie con altre compagnie, cui si aggiunge la rassegna “Stasera si va a teatro”, in collaborazione con il SAS e con il contributo della Fondazione Cariplo. Il pubblico, prevalentemente di Mozzo, apprezza la possibilità di avere ‘a chilometro zero’ buone proposte a prezzi contenuti. Don Massimo ritiene la sua SdC ACCOGLIENTE e TENACE, perché ha avuto il coraggio di reinventarsi in più modi nonostante il periodo di crisi delle Sale.
In allegato l'intervista completa
 
Stavolta vi presentiamo il
CINEMA EDEN di STEZZANO
Claudio Valota è nato e ha sempre vissuto a Stezzano, ma coordina la Sala della Comunità dalla fine del 2007, dopo che è andato in pensione. La Sala ha 423 posti e una cinquantina di volontari che se ne occupano, suddivisi in gruppi in base al tipo di attività. La programmazione cinematografica va da metà settembre a fine maggio con la rassegna di qualità il giovedì e i film per ragazzi e famiglie il sabato sera e la domenica pomeriggio e sera. Quest'anno riprenderà a novembre. Per anni la Sala ha aderito a ‘Schermi di classe’, proiezioni per le scuole della Regione Lombardia, e ha organizzato una stagione lirica di grande successo in collaborazione con l'APAS (Associazione Pensionati Attivi Stezzano). A questo si aggiungono le iniziative pastorali della parrocchia. Il pubblico proviene sostanzialmente da Stezzano, ma anche dal circondario. Claudio ritiene la sua SdC COMPETITIVA anche con la città, e contemporaneamente SU MISURA per la comunità, per il proprio territorio.
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Questa volta scopriamo insieme il
CINE TEATRO NUOVO DI ALBINO
Ernesto Breda collabora con la Sala della Comunità di Albino addirittura da quando fu rinnovata nel dopoguerra, nel 1948, e in più di settant’anni ha fatto di tutto, ma ancora oggi gli piace interessarsi della programmazione. La SdC ha 320 posti e vi collaborano circa 15 volontari. Dal venerdì al lunedì c’è il film del week-end, il martedì la rassegna di qualità, mentre il mercoledì e il giovedì sono occupati da conferenze, incontri oppure raramente qualche spettacolo teatrale.
È aperta dalla metà di agosto fino a tutto giugno, durante la chiusura estiva ci si occupa dei lavori di manutenzione. Un paio d’anni fa venne Walter Veltroni a presentare alle scuole un suo documentario e si complimentò molto per audio e video della Sala. Anche se probabilmente sarà necessario ridimensionare un po’ il calendario, l’intenzione è quella di andare avanti, visto che il pubblico proviene da Albino, Gazzaniga e tutta la Valle del Lujo, un bacino di 18000 persone. Ernesto definisce la sua SdC una BELLA SALA, che si è sempre rinnovata nel tempo.
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Stavolta vi presentiamo il
CINEMA AUDITORIUM DI CALOLZIOCORTE
Claudio Rocchi cura la programmazione della Sala della Comunità di Calolziocorte da alcuni anni, ma la frequenta da quando era bambino all’oratorio. La Sala ha 280 posti e 50-70 volontari che se ne prendono cura, suddivisi in gruppi in base al tipo di attività. La programmazione cinematografica, che va da metà settembre a fine maggio sette giorni su sette, nella stagione 2020/21 proverà ad abbandonare i film più commerciali, normalmente proiettati dal sabato al lunedì, per proporre nell’arco dell’intera settimana i film di qualità, visto che rappresentano il punto di forza della Sala e hanno raggiunto in passato fino a 800 tesserati. Ci sono anche una rassegna teatrale con 5 appuntamenti annuali, organizzata dalla ProLoco, e naturalmente le manifestazioni di chiusura annuale delle società sportive e le attività con le scuole. Il pubblico, oltre che dal paese e dai comuni vicini, proviene anche dalla Valtellina e dall’Alta Brianza, dunque è molto variegato. Claudio ritiene la sua SdC ACCOGLIENTE per tutti.
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Questa volta scopriamo insieme il
CINETEATRO SAN FEDELE DI CALUSCO D’ADDA
Don Ivan Giupponi è curato a Calusco d’Adda dal 2009, e si è sempre occupato della gestione del Cineteatro con il parroco. Essendo molto grande, quasi cinquecento posti, è Sala della Comunità in senso pieno: la programmazione cinematografica va da ottobre a maggio con tre proiezioni di base nel week-end e comprende un cineforum invernale e un’altra rassegna d’essai ad aprile, in autunno c’è la rassegna teatrale Non solo teatro, a maggio e giugno ci sono i saggi di parecchie scuole di danza dell’Isola e non solo. A ciò si aggiungono tanti altri eventi culturali e sociali, proposti dal Comune e da varie associazioni del territorio. Il pubblico è costituito prevalentemente dalle famiglie di Calusco e dei paesi vicini, ma molti provengono anche dalla zona al di là dell’Adda, per esempio da Paderno, Robbiate, Merate, dunque fuori provincia. Anche se la Sala esternamente ha qualche malanno, don Ivan la ritiene FANTASTICA, perché è molto capiente e sfruttata al meglio delle sue possibilità.
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Stavolta vi presentiamo il
CINEMA DI BRANZI
Mauro Pensa è il referente del comitato Cinelumiere, voluto nel 2017 dal parroco don Alberto per la gestione e la programmazione della Sala della Comunità di Branzi. La Sala è aperta tutto l’anno grazie a una ventina di volontari, che in estate e a dicembre arrivano fino a trenta, perché si tratta di una località turistica e nel periodo delle ferie ci sono proiezioni tutti i giorni o anche più volte al giorno. La Sala è specificamente dedicata al cinema e al teatro. Da alcuni anni ha stretto dei sodalizi con l’attore e regista Giovanni Soldani di Teatro Minimo e col gruppo Progetti e Regie di Laura Mantovi, che propongono spettacoli tematici anche alle scuole. Il pubblico, normalmente di Branzi e paesi limitrofi, d’estate proviene da Milano, Lodi e da tutta la Lombardia, e si complimenta per la qualità del servizio. Nonostante si tratti di una realtà piccola, la programmazione è fatta con il cuore e l’intento è quello di offrire sempre qualcosa in più alla comunità. Per tutto ciò Mauro considera la sua Sala STUPEFACENTE.
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Questa volta scopriamo insieme il
CINETEATRO ORATORIO DI ARDESIO
Nativo di Leffe, Luigi Zenoni si è sposato ad Ardesio e si occupa della gestione e della programmazione della Sala della Comunità con un’altra volontaria da circa 15 anni. Grazie a una quindicina di persone la Sala garantisce 2 proiezioni nel week-end da fine settembre a fine maggio, alternando film per ragazzi a film di qualità per adulti. Essendo l’unica Sala sul territorio, è utilizzata da ogni associazione: il Comune, gli alpini, la Pro Loco, l’Ospedale di Piario. Anche il regista teatrale Umberto Zanoletti e il documentarista RAI Giorgio Fornoni, entrambi di Ardesio, presentano qui i loro lavori. Il pubblico, proveniente oltre che dal paese anche dall’alta valle e talvolta anche da Clusone o da Cerete, è soddisfatto dell’ambiente e della varietà della programmazione. Dal 28 al 30 agosto la Sala ospiterà la prima edizione di Sacrae Scenae, festival di lungo e cortometraggi sul tema della devozione popolare, con l’intento di realizzare nel tempo un archivio on line e una mediateca tematica. Per tutto ciò Luigi definisce la sua Sala un GIOIELLINO.
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Vi presentiamo il
CINE TEATRO CAGNOLA DI DI URGNANO
Massimo Attori si è affezionato alla Sala della Comunità di Urgnano da ragazzino, all’inizio degli anni Ottanta, e da allora non l’ha più lasciata. Oggi si occupa della programmazione, del bilancio, dei rapporti con la parrocchia. La Sala fa 3-4 proiezioni nel week-end da metà settembre a metà aprile, proponendo un po’ di tutto. Maggio e giugno sono dedicate ai saggi di parecchie scuole di danza della bassa bergamasca e allo spettacolo di fine anno della Scuola dell’Infanzia. La sera del 12 dicembre la festa per i bambini Aspettando Santa Lucia è una tradizione che prosegue ininterrotta dal 1975. In passato sono venuti a fare un concerto i Modà e altri cantanti famosi. Il futuro della SdC sarà anche nelle mani del nuovo parroco che sostituirà don Mariano, mancato per Covid19: lui, che aveva voluto ristrutturare la Sala, acquistare subito il digitale e perfino festeggiare i dieci anni dalla ristrutturazione, rimarrà sempre nel cuore dei volontari del cinema di Urgnano. Massimo definisce la sua Sala FAMILIARE.
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Questa volta scopriamo insieme il
CINEMA TRIESTE DI ZOGNO
A Zogno la Sala della Comunità coincide con Vittorio Sonzogni: quando ha iniziato ad occuparsene, circa sessant’anni fa, aveva solo undici anni! Al cinema ha dedicato tutti gli week-end della sua vita, ricoprendo ogni ruolo: trasporto pellicole, proiezionista, cassiere, barista, perfino elettricista ed idraulico. La Sala è stata ristrutturata nel 1992, e nel 2010 è stata fra le prime nella bergamasca ad acquistare l’impianto digitale. Nonostante abbia risentito molto prima dell’apertura dei multiplex, poi dei canali televisivi tematici e infine delle piattaforme di cinema on line, grazie a 11 volontari continua a garantire da fine agosto a fine maggio 5-6 proiezioni alla settimana, arrivando nel periodo natalizio a una proiezione al giorno per circa un mese. Il pubblico apprezza soprattutto la Rassegna di qualità del giovedì, mentre le famiglie preferiscono i film d’animazione. Molto gradita la Settimana dell’anziano. Vittorio ritiene la Sala di Zogno ACCOGLIENTE.
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La prima Sala della Comunità che abbiamo intervistato è il
CINETEATRO SAN FILIPPO NERI DI NEMBRO
Quando nove anni fa don Matteo Cella arrivò a Nembro come curato, la Sala della Comunità programmava solo film per famiglie e teatro. Nel 2015, con un’importante ristrutturazione e l’acquisto dell’impianto digitale, c’è stato un forte rilancio della Sala e alla storica Commissione Teatro si sono affiancati tanti altri volontari, soprattutto giovani. Oggi tra staff tecnico, biglietteria, proiezionisti, addetti a contabilità, pulizia, comunicazione il gruppo della SdC di Nembro comprende una trentina di persone, che garantiscono da ottobre a maggio 6 proiezioni cinematografiche alla settimana, cui si aggiungono gli spettacoli teatrali della rassegna Palcoscenico, i corsi di teatro per ragazzi, concerti, altri eventi in collaborazione con le scuole e alcune associazioni locali. Con la Sala del Comune c’è un buon rapporto di dialogo, che a volte sfocia perfino in collaborazioni. Per tutto ciò don Matteo definisce la Sala di Nembro SPETTACOLARE.
In allegato L'intervista completa